Trento, 13 - 18 settembre 2005
Festeggiare centotrent’anni di emigrazione trentina in Brasile significa mettersi nelle condizioni di riflettere nel suo complesso sul fenomeno emigratorio che tra l’Otto e il Novecento ha scritto pagine epiche e drammatiche della nostra storia.
Significa innanzitutto rendersi conto che al di fuori dei confini della provincia di Trento si estende un grande Trentino, diffuso nei cinque continenti, che costituiscono il tronco, i rami e le fronde di un immenso albero. Noi, che viviamo nella provincia di Trento, abbiamo l’onore, ma anche l’onere, di essere le “radici” di quest’immenso albero. Significa che noi, Trentini in Patria, abbiamo il compito di corrispondere con ogni mezzo al desiderio sempre più crescente dei Trentini australiani - i piùlontani -, di quelli statunitensi o canadesi, di quelli argentini o brasiliani, di quelli europei, di tutti i Trentini all’estero di conoscere la propria terra d’origine, questa terra fra i monti che noi non abbiamo dovuto lasciare.