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Domenica, 19 Novembre 2017
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Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

Le testimonianze

 

Più delle nostre parole contano le testimonianze di chi ha vissuto, o sta vivendo, l'esperienza di studiare a Trento. Alcuni degli studenti hanno voluto condividere gioie, successi ma a volte anche difficoltà. C'è anche qualcuno che non è arrivato in fondo... ma è ripartito comunque un po' più ricco....

Buona lettura!

 

 

Felipe Bernardi - Brasile

 

Mi chiamo Felipe Bernardi, ho 27 anni e abito a Caxias do Sul, Rio Grande do Sul – Brasile.
Ho conosciuto il Progetto Università ed il colori bando di concorso mentre studiavo italiano nel circolo trentino di Caxias do Sul, mi sono iscritto ed ho vinto la borsa di studio nella graduatoria del 2002 e nel settembre di quell'anno mi sono trasferito a Trento.
In Brasile studiavo ingegneria dei polimeri e a Trento ho incominciato dal terzo anno ingegneria dei materiali vecchio ordinamento.
La esperienza di cambiare casa, facoltà, usanze, crea molta influenza nel modo di pensare, nel caso di un giovane che arriva da un paese di un altro continente da solo e con soli 21 ann; è molto utile per la formazione personale e per rafforzare il carattere ma anche pericolosa se manca la maturità.
Lo studente che arriva a Trento, all' inizio si trova di fronte a molte difficoltà, anche se la borsa sostiene vitto, alloggio e le tasse universitarie, ma purtroppo ci sono difficoltà personali come la nostalgia di casa e di tante altre cose, la fatica ad adattarsi ad un nuovo modo di vivere, la facoltà e i corsi, peggiorate ancora di più da un italiano che all’inizio è molto debole, che fanno per allungare il periodo di inserimento.
Ho sempre pensato che la permanenza in Italia, e nel mio caso anche in Portogallo (dove ho sostenuto una parte degli esami), dovesse portarmi principalmente ad una crescita personale, in tutti i sensi, non soltanto ad un diploma che adesso è qui appeso nel mio ufficio e che comunque professionalmente mi ha portato molto, ma anche una capacita di inserimento e di adattamento normalmente ad una societa molto diversa a quella a cui ero abituato, rafforzando valori personali che mi sono portato di casa e aggiungendo valori di una societa diversa, che nel caso della trentina, comunque ha molto da insegnare. Per me è stata questa la grande esperienza.
Ai responsabili delle borse volevo dire che ci tengo molto a questo progetto, spero molto che ci teniate anche voi, anche se si verificano degli insuccessi sappiate che i successi portano molto di più.
Vorrei molto che tutto quanto di positivo ho potuto imparare nel periodo in cui ero a Trento possa arrivare a tanti altri e che, tornando a casa, al loro ritorno, possano portare non soltanto la laurea ma anche i valori della vostra societa che saranno di sicuro molto importanti nella nostra.
Ringrazio molto l’iniziativa della Provincia Autonoma di Trento sulle borse di studio per i discendenti di trentini al’estero, che con questo progetto a me in particolare ha dato una la possibilità di una esperienza che é rimasta come un segno nella mia vita, che da un primo momento doveva essere soltanto accademica ma che si é trasformata in una esperienza molto oltre la lavagna.

Felipe Bernardi

 
Laurea Denise Avancini

Denise Avancini - Brasile

Speciale. Forse questa è la parola più giusta per tradurre l´esperienza di vivere e studiare a Trento. Sicuramente, la decisione di lasciare una vita stabile e in progresso in Brasile non è stata facile. Però, ovunque sia l´esperienza internazionale vissuta, la vedo sempre come positiva nei livelli personali e professionali. E questa non è stata diversa.
Prima di tutto, la possibilità di ritornare al paese dei miei nonni e di vivere la cultura italiana un´altra volta è stato affascinante. Trento è una città molto bella, con caratteristiche naturali particolari ed una struttura ed attenzione agli studenti stranieri molto sviluppata. L´opportunità di conoscere altre culture vicine a Trento, oppure altri paesi nell´Europa è fantastica. Quelli che riescono a programmarsi (sia al livello di tempo che finanziario), le possibilità di muoversi sono tantissime. 
Al livello accademico, l´Università è molto riconosciuta ed offre una sviluppata struttura tecnologica. Lo scambio con altri studenti stranieri è anche una realtà.
La grossa difficoltà, aldilà della mancanza della famiglia e degli amici, rimane la necessità di condividere spazi privati (appartamento ad esempio) con persone (studenti in “erasmus”) che non si conoscono prima, con altre culture e ideali di vita diversi. Peró è possibile trasformare questa esperienza in un periodo ricco per conoscere altre persone e fare amicizia. 
Sicuramente, il mio percorso a Trento è stato veramente gradevole. L´esperienza di vita è risultata arricchita e i bei momenti rimarranno sempre nel mio cuore e nel mio pensiero.
Approfitto di questo spazio per ringraziare, un´altra volta, la Provincia Autonoma di Trento, nelle carissime persone di Lorenza, Stefano ed Antonella, per l’opportunità di godere questa bellissima esperienza.

Denise Avancini

 

Lucas Bornico - Canada

Questa esperienza ha cambiato la mia vita in tutti i sensi. Innanzittutto, è stata un’ opportunità unica l’aver potuto fare due lauree presso la facoltà di giurisprudenza, quel che mi ha permesso di ottenere una formazione accademica veramente internazionle che sarà essenziale per realizzarmi professionalmente nel presente e in futuro.
Inoltre, la possibilità di vivere nella terra d’origine della mia famiglia mi ha permesso di capire profondamente una parte di me e sono sicuro che sempre manterrò un forte legame con il Trentino dovuto alle tante amicizie che fortunatamente ho sviluppato negli ultimi anni.
In fine, aver vinto la borsa di studio e aver completato i miei studi in Italia è stato un passo nella direzione giusta per il mio continuo sviluppo umano, accademico e professionale, ciò che mi ha fornito gli strumenti necessari per poter dare il meglio di me all’estero, dove sono rientrato, nonché al Trentino, che sarà sempre dentro di me.
Cari saluti

Lucas

 

Laise da Correggio - Brasile

"La mia esperienza a Trento è stata davvero ricca: ho perfezionato l’italiano, studiato molto all`università e, soprattutto, ho conosciuto delle persone indimenticabili. In questi anni le mie radici a Trento sono diventate ancora più profonde e oramai sono sicura di essere legata a Trento ed ai trentini sparsi per il mondo per sempre. Raccomando vivamente a tutti i discenti di trentini che abbiano voglia di studiare e che abbiano la capacità di addatarsi e di fare qualche sacrificio, di dare il loro meglio per vincere una borsa di studio della Provincia: sicuramente ne vale la pena! Vorrei approfittare quest`opportunità per ringraziare la Provincia per averci dato la possibilità di svilupparci come studenti, amici, figli, insomma, essere umani."

Ciaooo!!!!!!!!!!!!!

Laise

 
Bruno Nardelli

Bruno Nardelli - Argentina

Sono Bruno Nardelli, nato a Comodoro Rivadavia, Argentina. Figlio di un emigrato trentino nato nel Comune di Gardolo nell'anno 1945, e partito verso l'Argentina insieme ai miei nonni nell'anno 1950.
Poco tempo fa ho conseguito il diploma di laurea specialistica in informatica presso l'Universita' degli Studi di Trento. I sentimenti di gioia per aver raggiunto questa meta si mescolano in me con tante altre emozioni, portate dai ricordi di tutte le esperienze vissute in questi cinque anni e mezzo di studio, proprio nella terra che mio padre aveva lasciato tanto tempo fa.
E tutto cio' non sarebbe stato possibile senza l'aiuto della borsa di studio per i figli di emigrati trentini rilasciata dalla Provincia. Tutto e' incominciato approssimatamente ad inizio dell'anno 2001. In quel periodo io frequentavo l'ultimo anno di scuola superiore e partecipavo anche al Circolo Trentino di Comodoro Rivadavia. Un giorno e' arrivato al circolo e nelle nostre case, in allegato alla rivista Trentino Emigrazione, il bando di concorso per l'ottenimento delle borse di studio universitarie a favore dei figli di emigrati trentini all'estero. Nello stesso periodo, io avevo gia' incominciato a chiedermi cosa avrei fatto dopo aver finito la scuola superiore, e questa nuova possibilita', quella di frequentare l'Universita' nella citta' in cui e' nato mio padre, ha subito suscitato in me un grande interesse.
Allora ho incominciato a chiedere informazioni ed a fare le pratiche previste dal bando di concorso per il conseguimento della borsa di studio. Finalmente, a concludersi la prima graduatoria, mi hanno comunicato di essere stato selezionato, notizia che ho accolto con grande allegria, anche se ancora dovevo fare un esame di italiano a Trento, prima di ottenere effettivamente la borsa di studio.Quando sono arrivato a Trento ho trovato i miei parenti; i fratelli della mia nonna e i loro discendenti. E' stato molto bello poterli conoscere e, visto che loro abitano proprio a Trento, abbiamo continuato a trovarci molto spesso. Ho superato quindi l'esame di italiano e incominciato a seguire i corsi all'Universita'. La vita di uno studente non e' facile, sopratutto quando si e' lontani dai genitori, e ci si deve abituare alla vita in un posto diverso di quello in cui uno e' cresciuto. Per questo, e' necessario essere decisi e motivati, per cercare di andare avanti e dare il meglio di se stessi.
E comunque esistono anche tanti vantaggi ad essere uno studente. Trento conta una magnifica Universita', con degli ottimi professori e tante strutture a disposizione degli studenti. Le borse di studio sono complete, per cui uno studente puo' dedicarsi allo studio senza avere altre preoccupazioni, e disporre anche del proprio tempo libero. L'Opera Universitaria conta anche degli appartamenti per gli studenti. Oltre a tutto cio', esiste un grande numero di agevolazioni a cui uno studente puo' accedere, ad esempio sconti per l'utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto o la mensa universitaria.
Io personalmente mi sono trovato molto bene a Trento. La qualita' di vita e' buona, e ci sono tanti posti da visitare con bellissimi paesaggi pieni di boschi, montagne e laghi. Trento conta anche con magnifiche piste di sci.Ricordo con allegria anche le feste e i viaggi organizzati da Welcome, l'ufficio dell'Universita' per l'accoglienza degli studenti stranieri. Inoltre, il Centro universitario Sportivo (CUS) organizza tutti gli anni delle competizioni sportive interfacolta' chiamate " facoltiadi". Nel 2004, la mitica squadra Scienze 3 di cui facevo parte, e' stata la prima classificata.
A marzo 2006 ho ottenuto il diploma di Laurea triennale in Informatica, presentando una tesi di titolo "Localizzazione e gestione della mobilita' a scopo di protezione civile: Studio di fattibilita' e realizzazione di un prototipo". Approfitto adesso per ringraziare il supporto che l'Universita', il Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino ed il Servizio Prevenzione Rischi della PAT mi hanno dato durante la realizzazione di questa tesi di laurea.
Avendo avuto una esperienza cosi' buona durante i primi tre anni e mezzo di studio, ho deciso di continuare a studiare e frequentare il corso di Laurea Specialistica in Informatica, subito dopo aver finito la laurea triennale. L'esperienza vissuta in questi due ultimi anni di Universita' e' stata tanto positiva quanto quella dei primi tre anni. Al termine del corso di laurea specialistica, ho svolto uno stage nel contesto di un progetto europeo, e scritto una tesi di argomenti relazionati ai sistemi di media streaming P2P.
Dopo la conclusione del mio percorso di studi, il bilancio generale risulta piu' che positivo. Non posso allora che esprimere una grandissima gratitudine per quelli che mi hanno incoraggiato e dato il supporto per andare avanti con glistudi, ma anche per quelli che semplicemente con la loro amicizia hanno reso piu' piacevole il mio soggiorno a Trento.
Voglio inanzi tutto ringraziare alla mia famiglia in Argentina, per avermi dato tutto il supporto, anche se poteva dispiacerle un po' la mia mancanza durante questo lungo periodo. Ringrazio anche ai miei parenti in Italia, che mi hanno accolto con le braccia aperte e sono stati sempre disponibili ad aiutarmi in tutto. A tutti gli amici che mi sono fatto, dentro e fuori dalla facolta'. Alla PAT, per il supporto economico che mi e' stato dato mediante questa borsa di studio, e all'ufficio emigrazione per la loro disponibilita'.
Infine, approfitto per consigliare queste borse di studio a tutti i giovani che possano essere interessati, dato che sono molto complete e mi hanno permesso, ad esempio, di conoscere la terra in cui e' nato mio padre, trovare i miei parenti in Italia, accedere ad un ottima formazione professionale e vivere un grande numero di bellissime esperienze.

Bruno Nardelli

 

Katia Canale - Brasile

"Sono Katia Canale, brasiliana, e ho frequentato il corso di Laurea Triennale di Ingegneria delle industrie alimentari, percorso Viticultura e Enologia della Università degli Studi di Trento. Il corso è molto riconosciuto in Italia e all'estero, perchè grande parte dei professori sono dell'Istituto Agrario di San Michelle all'Adige, dove si trovano una grande attività di ricerca scientifica e laboratori di studio.
Il corso è abbastanza teorico ed i professori sono un po' esigenti, ma ho l'opportunità di fare viaggi in altre regioni vinicole, e devo anche fare un tirocinio nell'area durante il corso in facoltà. Quindi, faccio uno studio sostanzialmente sulla tecnologia di produzione di uva e vino in Italia, che ha una cultura fortemente legata al vino. Inoltre ottengo anche una idea della produzione della vite e sul mercato del vino nel mondo.
All'inizio è un po' difficile abituarsi al sistema dell’Università italiana, dove ci sono esami orali ad esempio, e studiare in una lingua e una cultura diversa, molte volte richiede pazienza e molto impegno per capire e inserirsi nel sistema universitario.
L'Università ha un grande numero di studenti stranieri, e così posso fare uno scambio delle esperienze di studio e della vita trentina che loro vivono qua come me.
La città purtroppo non offre molte opzioni per divertimento notturno per gli studenti, ma invece qua si trovano una buona qualità di vita, grande tranquillità, e questo indescrivibile paesaggio della città tra le montagne, veramente interessante. Si tratta di una regione un po' particolare dell'Italia ed è bello sapere che posso sentire ancora il dialetto vivo tra le persone, e provare ad immaginare come era la vita di miei antenati. E’ bello anche sapere che ho potuto tornare nella loro terra, e sentire la differenza della vita che ho vissuto in Brasile, con la cultura italiana a Trento. E percepire quello che ho portato con me dalla cultura trentina attraverso la cultura che i miei antenati hanno lasciato nella storia."

Katia Canale

 

Nadia Ciceri - Argentina - arrivata nel 2005

Sono Nadia della Argentina e mi sono laureata come Assistente Sociale a Trento. Ho vinto il concorso promosso dalla Provincia di Trento che assegnava una borsa di studio a favore degli emigrati trentini e i loro discendenti. Così ho potuto abitare e studiare nella bellissima città di Trento.
Questa esperienza mi ha dato la possibilità di poter conoscere le mie radici, un arricchimento non solo intelellettuale ma anche umano. Ho potuto conoscere un’altra cultura, ritmi di vita e visioni del mondo molto diversi alle mie. Nel primo periodo le difficoltà non sono mancate: la diversità culturale , l’essere lontana da casa e dagli amici, le abitudini trentine, tutti questi aspetti ora rimangono come una esperienza positiva.
Questa avventura mi ha dato la possibilità di un’apertura mentale dove non c’è una cultura superiore o inferiore ma tutte le culture hanno da imparare l’una dall’altra.
Approfitto di questa occasione per ringraziare l’ equipe del Servizio Emigrazione per la fiducia, l’accoglienza e la disponibilità dimostrata verso noi studenti, anche organizzando degli eventi volti a conoscere meglio il Trentino e favorendo momenti ricreativi.
Per me è stata una bellissima esperienza e la augurerei a tanti.

Nadia Ciceri

 

Andrè Maiochi - Brasile

Sono André Maiochi, brasiliano e sono arrivato a Trento a settembre del 2007. Ho frequento la Scuola di Studi Europei ed Internazionali, percorso giuridico. Per quanto riguarda l'università posso affermare che il corso è eccellente, i professori sono veramente bravi e l'amministrazione funziona perfettamente.
Dall'altra parte la città di Trento mi ha accolto molto bene, si vede una miscellanea di persone di tutto il mondo. Si mangia bene, il sistema pubblico è efficiente e la città in se si rivela un bel posto da vivere. Mancano un po’ di cose per lo svago per i giovani, ma per il resto è un bel posto per vivere.
Una cosa carina è sentire il dialetto trentino, quando mi capita di chiacchierare con persone del posto, mi sembra che sto parlando con la mia nonna in Brasile che ancora parla il dialetto trentino in maniera stretta e un portoghese con un accento unico.
Per finire, vorrei ringraziare la provincia per la bellissima opportunità di potere frequentare un corso e anche di poter vivere in un paese diverso dal mio. Vedo un continuo scambio di informazioni con persone di tutto il mondo e sono sicuro che questa bellissima esperienza culturare, istruttiva rimarrà nella mia memoria per sempre.

Cordiali saluti a tutti,

Andrè Maiochi

 
Fabianne Bettega

Fabianne Bettega D'Avila - Brasile

Studiare in Trentino. A dire la verità, non avevo mai pensato alla possibilità di studiare a Trento. Grazie a mio fratello, che mi ha inoltrato una mail ricevuta da Antonella Giordani della Provincia di Trento, sono arrivata fin qui.
Il desiderio di maturare un'esperienza di vita all'estero sommata alla curiosità di conoscere le mie radici italiane mi hanno spinto a questi 2 anni e mezzo nella città di Trento per fare una laurea specialistica in Lavoro, Organizzazione e Sistemi Informativi presso la facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Trento, e posso assicurare: sono stati i migliori anni della mia vita, senz'ombra di dubbio. Oltre la possibilità di avere una laurea in Italia, che certamente sarà molto importante per la mia carriera, la mia esperienza a Trento mi ha aperto gli occhi per il mondo. Qua, ho trovato delle persone dalle più diverse parti del pianeta, conoscendo parecchie culture e ampiando la mia visione sulle persone, imparando a capire e rispettare la diversità che esiste sempre più nella nostra realtà. Inoltre, essere in contatto con il passato ed imparare l'italiano mi hanno fatto percepire il valore delle radici per capire chi siamo davvero.
Alla Provincia di Trento, i miei più sinceri ringraziamenti di avere reso il mio sogno possibile: Grazie di tutto il cuore!

Fabianne Bettega d’Avila

 
Andre Maiochi e Rafael Moser

Rafael Moser - Brasile

Sognare, volere, impegnarsi, insistere, riuscire sono i verbi che rappresentano il mio lungo tragitto fino ad arrivare in Italia. Per me, abitare in Italia è sempre stato un volere che finora mi sembrava molto lontano dalla realtà, era un sogno che cresceva pian pianino ed è esploso forte e intensamente dentro di me dandomi forze per proseguire avanti con il mio obiettivo, anche se per molte persone passavo di un mero sognatore che vola troppo lontano dalla realtà. Dopo un tentativo fallito, ho deciso di continuare e riprovare nell’anno successivo la borsa di studio offerta dalla Provincia Autonoma di Trento, mi sono impegnato moltissimo sia con l’arricchimento culturale che linguistico, ed ecco sono riuscito a riunire gli ingredienti principali per vincere la borsa di studio (impegno, volontà e sogno). Arrivato in Italia nella metà del 2007, la prima impressione è stata un po’ strana, non nel senso cattivo della parola ma semplicemente differente. Era un mondo molto diverso da quello a cui ero abituato, un mondo nuovo che avrei dovuto affrontare e a cui adattarmi, tuttavia avendo sempre dentro di me il combustibile che mi faceva proseguire avanti, il mio sogno. Mi ero scritto a Giurisprudenza presso l’Università di Trento. Ho notato col passare del primo semestre che non era il corso che volevo intraprendere perché non mi dava la proiezione e il feedback che speravo da un corso universitario, quindi ho deciso di trasferirmi al corso di SPIE presso la Facoltà di Sociologia, dove ora mi trovo molto bene. Sono passati 10 mesi da che sono in Italia e posso dire che fino adesso ho già ripensato e rivalutato le mie impressioni sul Trentino e sull’Italia. Non posso negare che il profumo di casa mi manchi molto, ma allo stesso tempo oltre a pensare al mio futuro, alla mia carriera professionale, a quello che voglio essere in futuro, il Trentino ha reso possibile per me vivere e condividere molti e forti momenti di emozione che sono e saranno sempre unici e speciali per me. Essere in un posto che assolutamente sembra dipinto da Dio, dove è possibile in una stessa giornata sentire il freddo della neve che copre le cime delle montagne che compongono il tutto territorio e il caldo e la brezza che ci rende felici alle rive del Lago di Garda, è semplicemente spettacolare. Insomma è un’esperienza unica e abbastanza impegnativa, da essere vissuta per chi non ha paura di affrontare il destino, di impegnarsi nello studio, di uscire dall’aria familiare e in fine per chi non ha paura di lottare per i suoi obiettivi.

Buona Giornata

Rafael

 
 
 
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