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Mercoledì, 22 Novembre 2017
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Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

INCENDI IN AUSTRALIA

La testimonianza di Franco Dondio

Incendio in Australia


Sabato 7 febbraio 2009 lo stato di Victoria, in Australia, è stato invaso da un enorme incendio che ha causato vittime e devastazioni. Franco Dondio, il nostro Consultore uscente per l’Australia ci manda la sua testimonianza:

La popolazione era stata avvisata il giorno prima, attraverso la radio. Le previsioni parlavano di una temperatura massima di 45 gradi, suggerivano di restare in casa e di non mettersi in viaggio se non per motivi strettamente necessari.
Mi ricordo che nel pomeriggio del 7 febbraio il termometro sul muro vicino a casa mia registrava 46.6 gradi. In 48 anni d’Australia non ricordo un caldo così intenso a Myrtleford.

 
Macchine carbonizzate

Il giorno dopo abbiamo saputo che la zona di Mudgegonga , circa 10 km a nord di Myrtleford, era stata devastata da un’immensa palla di fuoco con la potenza di una bomba atomica. Sono andate distrutte case, bestiame e una coppia ha perso la vita, mentre cercava di scappare alla violenza del fuoco. Un nostro conoscente, intervistato da un giornale locale, descriveva tale tragedia: “L’incendio era come una grande palla di fuoco che veniva dall’ inferno e il diavolo la cavalcava”.

Le notizie trasmesse dalla televisione domenica mattina davano un quadro inquietante: località turistiche, belle ed accoglienti, rase al suolo. Panico fra la popolazione, grida di terrore, bambini e famiglie intere hanno perso la vita pensando che la loro casa fosse sicura. Alcune persone risultano ancora fra i dispersi. Il Governo dello stato di Victoria, i Vigili del Fuoco, i piloti degli elicotteri hanno dato il meglio di loro stessi. Sono arrivati aiuti da tutti i continenti. Sono state allestite tendopoli per ospitare gli sfollati e garantire i generi di prima necessità, oltre che assistenza sanitaria. La Croce Rossa ha raccolto dei fondi e la gente australiana ha dato prova di grande generosità.

 
Casa bruciata

Anche i Trentini d’Australia hanno subito le conseguenze di questa calamità: Sergio Broz ha perso del bestiame e la sua azienda agricola ha subito gravi danni. Anche nella fattoria di Jim Borsi sono andate distrutte strutture e macchinari agricoli, oltre che terreno coltivato. Carlo Branstetter si è salvato per miracolo insieme ad Angelo, il figlio, e i suoi nipoti. I fratelli Aldo e Luciano Beltrami hanno perso la loro casa di Buxton.

Ora tutto è tornato alla normalità. La temperatura è scesa di 15 gradi. Le piogge hanno riportato conforto e speranza. Cerchiamo tutti di dimenticare questa grande tragedia, che ci ha copiti senza preavviso.

Sono state di grande conforto le telefonate del vescovo di Trento, Monsignor Bressan, che ci ha espresso tutta la sua solidarietà. Ringrazio anche il Presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, il dottor Carlo Basani, il Servizio Emigrazione della Provincia, l’Associazione Trentini nel Mondo e Padre Bertagnolli per la solidarietà e l’amicizia dimostrata.

Franco Dondio

 
 
 
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