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Domenica, 24 Settembre 2017
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Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

IL SOGGIORNO FORMATIVO DEI GIOVANI IN BRASILE

La testimonianza di Fulvio Gardumi

Foto di gruppo
 

di Fulvio Gardumi

Una settantina di giovani brasiliani discendenti di emigrati trentini hanno preso parte dal 12 al 20 novembre 2011 ad un Soggiorno formativo per animatori culturali di comunità. Il Soggiorno, promosso dalla Provincia Autonoma di Trento e realizzato in collaborazione con la Associazione Trentini nel Mondo onlus, aveva l’obiettivo di preparare giovani leader in grado di animare i Circoli Trentini del Brasile anche in vista di un loro graduale impegno diretto accanto agli attuali gruppi dirigenti. Il Soggiorno, che aveva per titolo “L’animatore culturale di comunità: un ruolo complesso e dinamico” è stato progettato e seguito passo passo nel suo svolgimento da Antonella Giordani dell’Ufficio Emigrazione della Provincia autonoma di Trento e da Rosanna Barchiesi e Francesco Bocchetti dell’Associazione Trentini nel Mondo. Erano inoltre presenti i Consultori per il Brasile José Eraldo Stenico ed Edmar Mattuella.

Il lavoro di formazione è stato coordinato da Flavio Antolini, che si è avvalso di quattro collaboratori, uno per ciascuno dei quattro gruppi in cui sono stati suddivisi i partecipanti: Frederic Spagnoli, docente all’Università di Besançon e a sua volta figlio di emigrati trentini in Francia (fa parte dei Giovani Trentini Europa) per l’area “Comunità”; Serenella Saibanti, ingegnere della Protezione Civile della Provincia di Trento, per l’area “Territorio”; Fulvio Gardumi, giornalista, per l’area “Cultura”; Fausto Stefani, imprenditore del settore animazione turistica, per l’area “Promozione”.

Il Soggiorno si è svolto all’Hotel Cayorà di Presidente Getulio, grazie all’impegno del Circolo Trentino di quel Comune, che, nonostante la città fosse stata gravemente danneggiata da un’alluvione nel settembre scorso, ha insistito perché il Soggiorno si tenesse comunque. E non ha risparmiato risorse e attenzioni perché tutto si svolgesse nel migliore dei modi. Infatti gran parte del successo del Soggiorno è dovuto alla intelligente e generosa dedizione di tutti i membri del Circolo, delle loro famiglie, delle autorità locali, con il Sindaco in testa, e dell’intera popolazione, che hanno fatto a gara per rendere la permanenza il più accogliente e gradita possibile. Il ricordo che tutti hanno riportato da questo Soggiorno è di quelli che non si dimenticano facilmente.

La prima parte del Soggiorno – da sabato 12 a giovedì 17 - è stata riservata ai giovani dai 25 ai 40 anni, i cosiddetti “senior”; la seconda – da venerdì 18 a domenica 20 - ai giovani dai 18 ai 24 anni, i cosiddetti “junior”. I gruppi di lavoro sono stati costituiti cercando di equilibrare in ciascuno la presenza maschile e femminile e soprattutto la provenienza, puntando ad inserire chi proveniva dalla stessa città in gruppi diversi. I quattro coordinatori dei gruppi sono stati supportati ciascuno da due giovani che per la loro particolare esperienza e conoscenza della lingua italiana hanno svolto le funzioni di “assistenti” tecnici e linguistici, con il compito di monitorare le dinamiche di gruppo e di sintetizzare i risultati dei lavori di gruppo.

Entrambe le fasi, quella rivolta ai ‘senior’ e quella rivolta ai ‘junior’, sono state precedute da momenti di autopresentazione dei partecipanti e di esposizione delle aspettative di ciascuno.

Ogni giornata cominciava solitamente con un incontro in seduta plenaria, introdotto dal coordinatore Flavio Antolini, che suggeriva il filo conduttore della giornata, offriva chiavi di lettura del lavoro svolto, proponeva spunti di riflessione sulle dinamiche di gruppo, la gestione del ruolo, la comunicazione personale e sociale, la leadership, costruendo via via il profilo dell’animatore culturale di comunità. Poi i gruppi si riunivano separatamente e approfondivano il tema loro assegnato.

Nei frequenti momenti comuni, ciascun gruppo riferiva sul lavoro svolto e si confrontava con quello svolto dagli altri gruppi. Ogni gruppo ha poi avuto occasione di fare delle “uscite” sul territorio, alla scoperta della realtà circostante: ad esempio viste al Municipio, agli uffici tecnici, alla sede dei “Bombeiros” (vigili del fuoco) volontari, ad un’azienda che produce pannelli di legno compensato, ad una azienda agricola modello, ad un agriturismo, ad una scuola municipale, all’ufficio turistico, al museo dell’emigrazione, ad una cascata e così via. Ma buona parte del lavoro di reciproca conoscenza, di scambio di esperienze, di comunicazione e di approfondimento è stata fatta negli incontri informali, dai pasti in comune alle serate in qualche locale o all’aperto, dai canti in compagnia alle escursioni guidate. Particolarmente entusiasmante l’incontro tra i giovani brasiliani partecipanti al Soggiorno e i giovani musicisti delle sei band trentine impegnate nella tournee brasiliana Live@Brasile organizzata dalla Trentini nel mondo in collaborazione con la Cooperativa Mercurio e la Provincia  di Trento. La tappa di Presidente Getulio era quella conclusiva ed ha avuto luogo il 18 novembre. I musicisti trentini sono arrivati accompagnati dalla direttrice della Trentini nel Mondo, Anna Lanfranchi, e dal consigliere dell’associazione Cesare Ciola, che li ha seguiti per tutta la tournée.

Le conclusioni del Soggiorno sono state affidate a una performance finale, che si è svolta nella serata di sabato 19 novembre nel piazzale della Scuola “Bertoli” alla presenza della popolazione di Presidente Getulio. Una “caccia al tesoro” organizzata dal gruppo ‘Promozione’ ha sguinzagliato nelle vie e nelle case del paese gruppi di giovani scatenati alla ricerca degli oggetti più improbabili. Poi una serie di gustose scenette, inventate e realizzate dai vari gruppi di lavoro, ha cercato di presentare in maniera leggera e divertente il risultato di una settimana di Soggiorno formativo.

La domenica mattina è stata la volta delle conclusioni ufficiali e dei commiati. Abbracci, lacrime, scambi di indirizzi, consegna di diplomi, foto, ringraziamenti al Circolo Trentino e alla comunità di Presidente Getulio, doni e ricordi. Dopo l’ultimo festoso abbraccio dei ‘trentini’ di Presidente Getulio, il pullmino che lasciava l’albergo è stato fermato ancora una volta all’uscita dal centro, proprio sotto il ‘portale’ che simboleggia la città e che fin dal primo giorno era stato addobbato con uno striscione di benvenuto ai partecipanti al Soggiorno. Qui il Circolo Trentino ha salutato i partenti con un coro, il lancio di coriandoli e l’offerta di rose a tutti. Impossibile trattenere la commozione.

A conclusione del Soggiorno formativo, la delegazione trentina ha fatto visita al Circolo Trentino di Rodeio, dove ha visitato, tra l’altro, il Museo dell’emigrazione e la Cantina S. Michele, al Circolo di Nova Trento, dove ha visitato il Santuario di Santa Paolina e la cantina Neotrentina, e a quello di Florianopolis, capitale dello Stato di Santa Catarina.

 
 
 
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