Logo per la stampa
Vai al portale della Provincia Autonoma di Trento
Mercoledì, 22 Novembre 2017
carattere » Imposta la dimensione del carattere predefinita Imposta la dimensione del carattere grande Imposta la dimensione del carattere molto grande
 
 

Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

TRENTINO - VORADELBERGO: UN EVENTO CULTURALE PRESSO IL FESTSPIELHAUS DI BREGENZ (AUSTRIA) IN RICORDO DELL'EMIGRAZIONE VALSUGANOTTA

Le foto e la cronaca della serata del 5 settembre 2014, a 130 anni dalla costruzione della Ferrovia dell'Arlberg

 

Venerdì 5 settembre 2014 la splendida cittadina di Bregenz, regione Vorarlberg, Austria, ha ospitato un evento culturale strabiliante dedicato all’emigrazione trentina, con particolare riferimento alla storia delle persone emigrate dalla Valsugana nel periodo dell’Impero Austro-Ungarico.

Il titolo “TRENTINO – VORADELBERGO” delinea un sottile fil rouge attorno al quale si svolgeva il tema della serata: Trentino luogo di origine, Voradelbergo  la destinazione finale,  con il neologismo dei nostri emigrati che solevano utilizzare quel termine per definire una meta ricca di aspettative, di sogni, di opportunità. Un luogo dove donne operose nell’industria tessile e uomini impegnati nelle opere stradali intrecciarono i loro destini per cercare un futuro migliore.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla ferrea volontà dell’imprenditore Josef Armellini, nato a Hard il 6 settembre del 1939, di origini trentine (Valsugana e Primiero), promotore e principale finanziatore, che ha saputo e voluto coinvolgere con grande determinazione in questa operazione, istituzioni pubbliche e sponsor privati, curandone insieme alla brillante moglie Christine ogni singolo aspetto organizzativo.

L’efficace diffusione informativa messa in campo da Armellini, che ha utilizzato i più importanti organi di stampa e canali radio televisivi regionali, ha attirato un folto pubblico, con ben più di mille persone paganti, offrendo l’opportunità di vivere un’esperienza unica ed irripetibile, di conoscere la propria storia ma anche di gustare, a fine serata, una prelibata degustazione di tipici prodotti enogastronomici trentini e valsuganotti a cura di Michele Tessaro, presidente di B.S.I. Fiere di Borgo Valsugana e del suo staff.

 

 

Una serata nata da un duplice intento: rendere omaggio ai nonni paterni emigrati dalla Valsugana, Antonio Giuseppe Epifanio Armellini, nato a Borgo Valsugana nel 1877 ed Ottilia Sala, nata a Scurelle nel 1877 e celebrare, in occasione del “130° Anniversario di costruzione della Galleria dell’Arlberg”, la presenza attiva e dinamica di quei Trentini che hanno contribuito allo sviluppo sociale ed economico del Vorarlberg, facendone una regione di interesse strategico per la rete commerciale e produttiva dell’area germanofona.

Oggigiorno circa 30 mila discendenti di emigrati trentini costituiscono riferimento di una realtà perfettamente integrata nel tessuto sociale, culturale ed economico, con punte di eccellenza in diversi ambiti sia istituzionali che produttivi e formativi.

Lo stesso Josef Armellini è a capo della “Armellini Design” (www.armellini-design.at) azienda leader nella progettazione e realizzazione di arredi di interni, da lui fondata nel 1969 e nella quale lavorano anche i membri della sua famiglia, con i quali torna abitualmente in Trentino in vacanza.

Dopo il suo breve saluto, l’intervento del Governatore del Vorarlbeg, Markus Wallner che si è complimentato con gli organizzatori per aver promosso una celebrazione speciale per il valore che riveste nella memoria collettiva.

 

 

Per quanto riguarda il Trentino, l’Ufficio Emigrazione della Provincia Autonoma di Trento, da sempre impegnato a sostenere interventi a favore dell’emigrazione trentina, era rappresentato dalla dott.ssa Maurizia Zadra, dalla dott.ssa Chiara San Giuseppe e da Antonella Giordani. In questa occasione la Provincia ha coordinato i rapporti con i vari soggetti coinvolti in Trentino ed ha altresì sostenuto i costi per la trasferta dei gruppi interpretativi.

Proprio in virtù delle vicende legate alla storia dell’emigrazione trentina, negli anni sono nate e cresciute relazioni che hanno portato a numerosi scambi e gemellaggi tra questa consistente collettività di Trentini del Vorarlberg e le singole comunità della Bassa Valsugana, gruppi interpretativi, associazioni sportive e culturali. Per questo motivo Armellini ha voluto invitare, oltre alla ritrovata parentela, rappresentanti delle Amministrazioni locali.

Per Borgo Valsugana erano presenti il senatore Aldo Degaudenz, accompagnato dalla gentile consorte Rosaria Decarli, il Sindaco Fabio Dalledonne con la moglie Silvia Sordo e l’Assessore Mariaelena Segnana.

Per il Comune di Scurelle sono intervenuti il Sindaco Fulvio Ropelato, assieme a Renato Delladio, referente per i rapporti di gemellaggio con Kennelbach e Giorgio Faitini in rappresentanza della associazione Presepe artistico. Per lo stesso Comune erano inoltre presenti le signore Maria Fletta e Daniela Stroppa e per il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari il comandante Roberto Sartor, il Vicecomandante Walter Micheli ed i vigili Michel Antoniolli e Giulio Micheli.

In rappresentanza del Comune di Ospedaletto c’erano il Sindaco Ruggero Felicetti ed il Vicesindaco Nicola Pierotti.

Le tre realtà comunali si sono unite per donare all’ospite un’opera lignea appositamente commissionata allo scultore Vladimiro Tessaro e dedicata alla costruzione della Galleria del Arlberg.

 

 

L’evento ha rappresentato altresì, per il tradizionale mondo della coralità del Trentino, una vera e propria novità che potremmo definire come un “laboratorio inter-corale”: Armellini ha voluto infatti lanciare una sfida accattivante per quanto insidiosa, non contrattabile, di portare al prestigioso teatro del Centro Congressi “Festspielhaus” di Bregenz una compagine corale trentina “unica” ovvero composta da un centinaio di cantori appartenenti ai tre cori maggiormente rappresentativi dell’ambito territoriale di riferimento: Coro Valsella di Borgo Valsugana, Coro Lagorai di Scurelle e Coro Val Bronzale di Ospedaletto.

Il maestro Riccardo Baldi, designato unanimemente dai rispettivi direttivi a condurre il “Grande Coro Trentino” ha invitato i partecipanti a varie prove per ricercare la miglior mediazione possibile tra specificità tecniche e di esecuzione stilistiche proprie di ciascun gruppo corale, per arrivare ad un risultato innovativo che mantenesse l’alta qualità del canto tradizionale trentino.

Una sfida vinta alla grande! Il Grande Coro Trentino ha empaticamente offerto momenti di straordinaria e coinvolgente fusione. Il pubblico ne ha apprezzato l’armonia al di là di ogni aspettativa, mantenendo un rigoroso silenzio durante le esecuzioni, a testimonianza di un profondo rispetto per questa forma artistica ed al termine manifestando il massimo gradimento con  entusiastici e calorosi applausi.

 

 

E la magia si è protratta nella seconda parte della serata, magistralmente condotta dal noto presentatore Günter Polanec, dapprima con l’esilarante esecuzione musicale del Trio Armellini seguita da un intervento dello storico, prof. Meinrad Pichler, che ha illustrato i caratteri dell’emigrazione trentina in Vorarlberg, evidenziandone i salienti aspetti storici ed economici ed offrendo interessanti spunti di riflessione sul piano sociale, narrando il passaggio da difficili relazioni iniziali ai positivi sviluppi avvenuti nel processo di integrazione.

Il pubblico si è poi lasciato completamente coinvolgere dalla narrazione di “Come un fiume. Viaggiatori dell’Impero. Ieri emigranti, oggi cittadini d’Europa”, lo spettacolo teatrale prodotto dall’Associazione culturale ATTI di Vezzano con il sostegno finanziario dell’Ufficio Emigrazione della Provincia Autonoma di Trento.

Da sempre particolarmente sensibile al tema della memoria familiare, Armellini aveva visto la Premiere dello spettacolo, tenutasi a Borgo Valsugana nel maggio del 2013. Insieme alla moglie Christine ed al Sindaco di Bludenz, Josef Katzenmayer, era rimasto entusiasta dell’opera della regista Flora Sarrubbo, che aveva saputo illustrare l’emigrazione di Fine Ottocento verso distinte mete dell’Impero Austro-Ungarico (Transilvania, Vorarlberg e Bosnia) dando al contempo voce ai discendenti, tra i quali egli stesso era riconoscibile tra i protagonisti.

Tutti gli elementi che sono stati inseriti nella programmazione della serata sono frutto di una collaborazione che infine ha reso onore alla comunità del Vorarlberg ed al Trentino.

 

 

 

 
 
 
Mappa del sito | Aiuto | credits | note legali | Intranet | scrivi al gruppo web | Cookie Policy