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Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

Gli antefatti

 

Nell’ambito delle iniziative finalizzate a consolidare i legami culturali tra le collettività trentine all’estero e la comunità residente in Trentino, la Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con le Associazioni di emigrazione operanti in Trentino, ha organizzato il 2° Congresso Mondiale della Gioventù Trentina che ha luogo a Comano Terme dal 7 al 14 Settembre 2003. Questo appuntamento segue il primo congresso che si è tenuto nel giugno del 1998 e che ha visto la partecipazione di circa 180 giovani.

In quell’occasione, si lavorò divisi in quattro gruppi di lavoro, ognuno dei quali ha approfondito uno dei seguenti temi:

“economia e lavoro”;

“formazione e cultura”;

“mondo dell’associazionismo, del volontariato, della famiglia e delle relazioni sociali”;

“cooperazione, sviluppo e solidarietà”.

Durante tutta la settimana di lavori si fece continuamente riferimento ad alcuni valori di fondo che devono guidare la vita di ogni cittadino e dei gruppi ai quali partecipa. Le parole chiave che li individuano sono:

·     la mondialità cioè la consapevolezza di appartenere ad una società globale nella quale si vive fraternamente dando il proprio contributo.

·     la trentinità come cultura di appartenenza della quale si individuano e condividono i valori che si desiderano fare propri anche se adattati alle caratteristiche dei Paesi in cui viviamo.

·     l'apertura a tutti i livelli verso tutta la società trentina, nelle comunità di trentini all'estero, verso le comunità italiane all'estero, nei confronti delle altre culture.

·     la reciprocitànella logica del confronto, dello scambio non solo di Trento col mondo e viceversa, ma anche fra le diverse comunità di trentini nel mondo e fra queste e gli altri soggetti delle loro comunità, nella discussione franca e tesa alla collaborazione fra organizzazioni.

·     la solidarietàche significa disponibilità a mettersi in discussione nel rapporto con coloro che presentano situazioni di svantaggio e di difficoltà non solo individuali ma collettive.

·     la conoscenza e la partecipazione per comprendere meglio le nostre radici ma anche le culture in cui siamo inseriti.

·     la sussidiarietà secondo cui le decisioni e le conseguenti azioni sono assunte e compiute dai livelli più bassi che via via delegano i livelli superiori a decidere ed attuare unicamente ciò che essi stessi non sono in grado di fare.

·     la concretezza nella consapevolezza che le parole sono importanti ma che la tensione deve sempre essere quella a formulare proposte realizzabili, indicando soggetti, responsabilità e tempi di attuazione nonché le risorse necessarie.

·     la trasparenza e la democrazia come condizione per la partecipazione autentica e consapevole che ha come presupposto inderogabile la conoscenza.

·     la fiducia condizione indispensabile per costruire una grande rete umana fra le nostre comunità e fra loro ed il Trentino.

·     la volontà e l'entusiasmosenza i quali il lavoro diventa solo fatica e l'appartenenza un peso.

Il congresso del 1998 si è chiuso con degli impegni e delle raccomandazioni, tra le quali la proposta di ritrovarsi dopo cinque anni per un secondo appuntamento, che potesse consolidare e rinnovare gli impegni.

I risultati del congresso del ’98 sono stati elemento di sprone ai fini della revisione della Legge Provinciale per l’emigrazione. Essa è stata approvata anche in direzione di un’ottica aperta a noi giovani e quindi meglio rispondente ai cambiamenti ed ai bisogni attuali delle comunità trentine nel mondo.

Il convegno del ’98 ci ha spalancato gli occhi sull’universo della solidarietà unendoci tutti alla ricerca di finanziamenti intorno ai Trentini di Stivor (BIH) e Colonia del Sacramento (Repubblica Orientale Uruguay) nelle giornate mondiali della solidarietà, coordinate dal Gruppo Giovani di Trento e partecipate da moltissimi trentini emigrati sparsi in ogni angolo del globo.

Il convegno del ‘98, ancora, ha prodotto e fatto nascere nuove amicizie forti realizzando i progetti “cellule” ed interscambio fra giovani e famiglie.

Posteriormente all’appuntamento di allora sono stati inoltre attivati:

- due corsi di lingua e cultura italiana,

- l’assegnazione di borse di studio per il ciclo completo presso l’Università di Trento,

- due corsi di formazione manageriale con l’Accademia Commercio e Turismo,

- esperienze di “stage” formativi in collaborazione con l’Istituto S. Michele all’Adige e le Casse Rurali Trentine.

Questi, che si potrebbero definire esperimenti, vorremmo poterli insieme valutare e ristudiare nelle prossime giornate. Se la valutazione sarà positiva li riproporremo.

Ed eccoci quindi giunti al nuovo appuntamento.

Questo evento ha come obiettivo quello di offrire alle nuove generazioni un’importante occasione di incontro, dibattito e scambio, dal quale emergeranno sinergie, idee e progetti da concretizzare per crescere culturalmente e professionalmente sia come individui sia come gruppi. Con ciò si vuole evidenziare e rafforzare la presenza di emigrati trentini nel loro ambiente socio-culturale, istituzionale, formativo ed economico.

 
 
 
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