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Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

Il Percorso

 

Il nostro congresso è stato preceduto da una serie di convegni preliminari che si sono tenuti nelle diverse aree continentali. Gli uffici dell’emigrazione della Provincia Autonoma di Trento hanno predisposto un documento preparatorio. La Provincia e le due Associazioni dell’emigrazione trentina hanno congiuntamente operato per stendere le linee fondamentali e guida sulle quali sviluppare le fasi congressuali. Successivamente l’Associazione Trentini nel Mondo o.n.l.u.s. è stata incaricata dalla Provincia Autonoma di Trento di organizzare questi incontri continentali sulla base di un progetto operativo presentato dal Gruppo Giovani dell’Associazione stessa.

Un delegato per ogni area continentale leggerà un breve resoconto dell’esperienza relativa alla fase preparatoria vissuta dai giovani della propria zona.

BRASILE

Quando nell’autunno del 2001 abbiamo ricevuto la notizia che la Provincia aveva intenzione di realizzare il 2° Congresso Mondiale della Gioventù Trentina, noi giovani trentini in Brasile abbiamo subito capito che avremmo avuto una nuova grande opportunità da vivere e condividere.

Così, seguendo le prime indicazioni che ci erano pervenute, abbiamo iniziato a riunirci a livello locale nei diversi Stati in cui sono presenti le comunità Trentine ovvero Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Parana, San Paolo, Espirito Santo, affiancati dai giovani che avevano già partecipato come delegati al 1° Congresso. La loro esperienza ci è servita per comprendere meglio il percorso fatto in questi anni e per giungere preparati all’incontro continentale ed a questo secondo appuntamento mondiale.

Dal 7 al 10 novembre del 2002 ci siamo ritrovati in 108 a Bento Gonçalves, nel Rio Grande do Sul. Ognuno di noi era consapevole di rappresentare altri giovani trentini della propria comunità e durante quei giorni di lavoro abbiamo dato voce alle idee che avevamo raccolto a livello locale, arricchendole con tutte le informazioni apprese dalle relazioni degli esperti invitati.

Dopo l’incontro continentale, ci siamo presi l’incarico di riportare nei nostri gruppi locali l’esperienza di Bento Gonçalves. Viste le distanze geografiche che ci separano, abbiamo subito sentito la necessità di utilizzare uno strumento di comunicazione veloce e partecipativo per mantenere un costante contatto. Abbiamo perciò creato un gruppo di discussione su internet, invitando tutti i giovani trentini del Brasile a portare il loro contributo di riflessioni ed azioni, riassunte nell’incontro di Florianopolis dello scorso mese di agosto. Questo ci ha consentito di sviluppare un ampio scambio di informazioni ed idee e giungere a questo appuntamento in Trentino con entusiasmo e senso di responsabilità.

PAESI AMERICA LATINA DI LINGUA SPAGNOLA

Anche noi giovani trentini residenti in Paesi dell’America latina di lingua spagnola abbiamo accolto con entusiasmo questa nuova sfida. Nel nostro caso ci ha fornito l’occasione per aprire una finestra interculturale, stimolandoci a ricercare ed elaborare alcune linee comuni di interesse che noi possiamo condividere vivendo in Paesi che hanno una stessa lingua ma usi e costumi diversi.

Dopo esserci incontrati sia a livello locale sia, in alcuni casi, a livello nazionale o di area sub-nazionale, dal 14 al 17 novembre 2002 ci siamo riuniti a Buenos Aires per la conferenza preparatoria continentale.

In quella occasione eravamo in 143 dei quali 3 dalla Colombia, 9 dal Cile, 7 dall’Uruguay, 3 dal Paraguay, 7 dal Messico e 114 dall’Argentina.

L’incontro di Buenos Aires ha rappresentato un primo momento significativo di confronto per verificare quali potevano essere i punti sui quali lavorare insieme, portando le nostre specifiche esperienze.

Dal momento nel quale ci è giunta la proposta congressuale, per le nostre discussioni utilizzammo lo spazio Forum del sito www.mondotrentino.net appositamente creato e messo a disposizione dalla Provincia.

In un secondo momento, ovvero dopo Buenos Aires, abbiamo deciso di utilizzare uno spazio di discussione diverso attivando una linea in yahoo perché rispondeva tecnicamente meglio alle nostre esigenze. Allo stesso tempo abbiamo comunque continuato ad incontrarci nei nostri gruppi locali sia per riportare l’esperienza continentale che per coinvolgere il maggior numero possibile di giovani che stiamo rappresentando. Prima di venire a Trento come delegati delle realtà appartenenti alle comunità trentine più numerose (Argentina e Uruguay) ci siamo incontrati ancora una volta a Buenos Aires e a Carmelo per definire i nostri impegni e le nostre proposte.

AUSTRALIA

L’esperienza australiana a livello giovanile in questi ultimi anni sta registrando un cambiamento: ai primi protagonisti si stanno aggiungendo nuovi giovani, entusiasti ed interessati a riscoprire sempre più le proprie radici.

All’incontro continentale svoltosi a Canberra dal 22 al 24 gennaio 2003 e a Wollongong nel mese di maggio, abbiamo partecipato in 42 giovani rappresentanti di tutto il Paese.

Il forte legame, la condivisione, l’amicizia che ci hanno subito uniti, sono stati il motore che ci ha condotto ad intraprendere questo rinnovato cammino.

L’incontro continentale si è svolto in concomitanza con la grande Convention dei Trentini d’Australia e ci ha permesso di vivere, a fianco delle generazioni che ci hanno preceduto, i valori e lo spirito che ancora pervade la nostra realtà e storia in emigrazione.

Durante l’incontro di Canberra abbiamo deciso di dar vita al Gruppo Nazionale dei Giovani Trentini d’Australia, che ha lo scopo di proporre, supportare e condividere le attività promosse e realizzate nell’ambito delle singole comunità trentine, oltre ad essere stimolo e punto di riferimento in particolare per le nuove generazioni.

Anche nel nostro caso, considerate le distanze geografiche del nostro Paese, ci siamo serviti della tecnologia ed abbiamo attivato un gruppo di discussione via internet che è stato molto utile per continuare a confrontarci oltre che tra noi anche con gli amici di Trento.

NORDAMERICA

Noi rappresentiamo i giovani trentini che vivono in Canada e negli Stati Uniti.

Nella fase preparatoria che ha preceduto la conferenza continentale abbiamo ricevuto tanti inviti di partecipazione da parte sia di Trento che dei consultori dei nostri due Paesi.

Ritrovandoci poi a Toronto dal 6 al 9 marzo 2003 solo in 30, “pochi ma buoni”?, ci siamo resi conto che probabilmente molti altri nostri coetanei non erano riusciti a cogliere fino in fondo l’importanza e le opportunità offerte da questa rete che ci unisce.

Per la maggior parte di noi questa è stata una nuova positiva esperienza e l’entusiasmo, che si è rafforzato durante i giorni di lavoro insieme, ci ha fatto capire che vogliamo certamente proseguire in questo impegno. Così ci siamo assunti il compito di promuovere e far conoscere anche ad altri giovani trentini nordamericani l’esistenza del nostro gruppo per farlo crescere con il confronto e la partecipazione.

Dopo l’incontro di Toronto abbiamo proseguito i lavori attraverso un gruppo di discussione via internet e stiamo procedendo a piccoli passi anche creando un gruppo di riferimento a livello continentale.

Ora siamo qui al 2° Congresso Mondiale, curiosi di conoscere nuovi aspetti, nuove culture, persone ed amici con i quali dialogare, crescere e stringere forti legami utili a collaborare per il nostro impegno futuro.

EUROPA

Noi giovani trentini d’Europa, nelle fasi che hanno preceduto questo appuntamento mondiale abbiamo avuto più occasioni di incontro, soprattutto in questo anno, dapprima a Basilea in Svizzera dal 20 al 23 febbraio 2003, poi a Mainz in Germania nel mese di maggio ed infine a Charleroi in Belgio dal 3 al 6 luglio 2003. Ogni volta ci siamo ritrovati in una quarantina di giovani, provenienti da tanti Paesi con lingue diverse: Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Romania, Svizzera, Spagna, Bosnia, Repubblica Ceca e Italia. E’ stata una grande opportunità per conoscerci e per cercare insieme quali possano essere le motivazioni che ci spingono ad essere più partecipi alle attività. Abbiamo un limite nella conoscenza della lingua italiana perché la maggior parte di noi non sente l’esigenza di apprenderla; tuttavia proprio quando ci ritroviamo a poter cogliere occasioni come questa ci rendiamo conto di quanto la lingua possa essere un veicolo che ci unisce nel dialogo, nello scambio di esperienze e nella collaborazione verso le stesse mete condivise.

 
 
 
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