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Provincia Autonoma di Trento - Mondotrentino

 
 
 

Area Associazionismo, volontariato, famiglia e relazioni sociali

 

Famiglia

Dopo aver discusso i diversi modi di guardare la famiglia si è focalizzata l’attenzione sull’impegno da offrire alle famiglie affinché trasmettano la lingua e così tutta la cultura trentina alle nuove generazioni. L’obiettivo diviene quello di dare strumenti per mantenere la funzione della famiglia e per aiutarla a continuare i legami con la terra di origine. In particolare sono state proposte iniziative volte alla:

  1. creazione di un resource kit: insieme di strumenti per trasmettere il patrimonio e i costumi della cultura trentina (libretti storici bilingui, video, cd-rom etc.), in modo completo e sintetico adattato ai bambini e agli adulti, eventualmente utilizzando materiale che già esiste;
  2. seguire la situazione delle famiglie trentine nel mondo (censimento delle famiglie, ricostruzione delle storie dell’emigrazione, individuazione delle particolarità dei nuclei misti, degli alberi genealogici, anche utilizzando materiale già presente magari riunendolo in un unico luogo);
  3. aumentare i contatti con il Trentino(potenziare le iniziative di scambio dei diversi periodi dell’anno che coinvolgano tutta la famiglia insieme; è possibile pensare ad ospitalità reciproca, a scambi di case, a riservare posti nei campeggi per bambini organizzati ad esempio dalle parrocchie e all’attivazione di corrispondenza);
  4. facilitare la partecipazione delle famiglie a momenti educativi in cui si prova a ricreare qualche attività tradizionale (cucina, piccoli lavori d’artigianato etc.);
  5. riconoscere il ruolo della Chiesa Cattolica per le popolazioni emigrate (essa rappresenta uno spazio che è per sua natura vicino all’idea dell’incontro, del volontariato e dell’impegno per gli altri); mostrando comunque attenzione e rispetto anche per gli appartenenti ad altre religioni;
  6. verificare lo stato e la quantità dei servizi offerti ai trentini anziani nei vari paesi.

Tradizioni

Ci sembra importante salvaguardare la tradizione orale (canti, filastrocche e testimonianze), i riferimenti d’arte popolare (commedie, canti, balli, poesie e altre modalità di espressione), e la tradizione culinaria. Allo stesso tempo vi è un bisogno di capire com’è il Trentino oggi per quelle persone che l’hanno lasciato già 50-70 anni fa.
Le proposte indicate dal gruppo di lavoro sono:

  1. lavorare per produrre da sé del materiale informativo come ad esempio raccogliere interviste su tradizioni specifiche, legate a storie personali, a racconti e a leggende, Questo materiale, via via ampliato e riutilizzato, permette di fissare vicende e situazioni che altrimenti si perdono;
  2. avviare collaborazioni più organiche con cori, bande, gruppi teatrali, folk anche attraverso la creazione di banche dati da utilizzare per lo scambio di materiale e o di esperienze legate alle tradizioni di tipo artistico.

Risorse in circolo

Questo è anche luogo in cui le varie generazioni devono collaborare, trovando motivi di aggregazione e di soddisfazione.
Le proposte direttamente discusse sono:

  1. verificare e mantenere il passaggio di informazioni (tra gli aderenti e i circoli a livello nazionale e internazionale), creando così una rete di informazioni che ruoti direttamente intorno ai giovani, con linguaggi e stili tipici dei giovani;
  2. prevedere lo spazio nelle riunioni nazionali ed internazionali (ad es. in quella del Nord-America) perché un rappresentante dei giovani presenti i risultati di questo congresso mondiale.

I giovani

Lavorare con persone tra i 16-20 anni di età non è sempre facile date le caratteristiche dell’adolescenza, tuttavia è necessario coinvolgere anche loro affinché un domani diventati adulti siano sensibili alle loro radici. A tal fine i progetti proposti dal gruppo sono i seguenti:

  1. organizzare occasioni di coinvolgimento non esclusive per i trentini, ma aperte a tutti gli adolescenti italiani, in modo da poter contare su gruppi più numerosi e su una ipotesi di maggiore curiosità reciproca;
  2. specializzare le competenze di un componente dei circoli che possa incaricarsi delle incombenze burocratiche o , di spiegare le procedure per ogni attività organizzativa realizzata da circoli.

Per i giovani appartenenti alla seconda fascia 21-35 anni, le proposte per il loro coinvolgimento risultano essere:

  1. valorizzare possibilità di scambio in esperienze di volontariato (sia straordinario per eventi calamitosi, che ordinario ad esempio con disabili, malati di mente, bambini…), molto utili per confrontare diverse metodologie di lavoro;
  2. organizzare periodiche convention nazionalirivolte specialmente ai giovani per affrontare temi specifici.

Network

Il gruppo ha cercato di individuare una metodologia che permetta il massimo utilizzo delle informazioni:

  1. la trasmissione di cultura trentina dovrebbe essere collegata alla trasmissione della cultura italiana e più in generale considerare tutte le culture dei popoli emigrati (cinesi, spagnoli, etc.);
  2. nei documenti internazionali è opportuno utilizzare almeno due lingue (quella italiana, quella del paese di arrivo, oppure entrambe); pensare comunque a sommari con le idee base espresse in tutte le lingue principali);
  3. divulgare con le possibili reti gli scopi e le attività delle associazioni e facilitare lo scambio tra queste; consentire comunque a tutti i gruppi di venire in contatto con altre realtà;
  4. divulgare le testate giornalistiche locali nei paesi dell’emigrazione (L’Adige, Alto Adige, Vita Trentina);
  5. creare dei database preparati anche dai singoli individui (sugli emigrati, sulle linee genealogiche, archivi vari, attività di associazione, persone di riferimento etc.);

avviare in modo più consistente l’interscambio attraverso Internet, partendo fin da subito con un newsgroup per valorizzare i quattro temi del congresso.

 
 
 
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