Durante tutto il congresso si ì continuamente fatto riferimento ad alcuni valori di fondo che devono guidare la vita di ogni cittadino italiano residente all’estero e dei gruppi ai quali partecipa.
Essi sono:
- la mondialità cioè la consapevolezza di appartenenza ad una società globale nella quale si è contenti di vivere e di dare il proprio contributo.
- la trentinità come cultura di appartenenza della quale si condividono i valori che si desiderano fare propri anche se adattati alle caratteristiche dei paesi in cui viviamo,
- l’apertura a tutti i livelli: verso tutta la società trentina, nelle comunità di trentini all’estero, verso le comunità italiane all’estero, nei confronti delle altre culture,
- la reciprocità nella logica del confronto, nello scambio non solo da Trento verso il mondo e viceversa, ma anche fra le diverse comunità di trentini nel mondo e fra queste e gli altri soggetti delle loro comunità, nel superamento delle incomprensioni fra generazioni e fra organizzazioni.
- la solidarietà che significa attenzione a coloro che presentano situazioni di svantaggio e di difficoltà,
- la conoscenza e la partecipazione per comprendere meglio le nostre radici ma anche le culture in cui siamo inseriti,
- la sussidiarietà secondo cui i livelli inferiori devono essere delegati a fare tutto ciò che sono in grado di portare avanti autonomamente e gli organi superiori devono limitarsi a coordinare e verificare il lavoro fatto ed a realizzare iniziative ed azioni che altri non sono in grado di fare,
- la concretezza senza fermarsi alle parole, nel formulare proposte possibili, indicando soggetti, responsabili, tempi di attuazione e risorse necessarie,
- la trasparenza e la democrazia come condizione per evitare sospetti ed incomprensioni,
- la fiducia condizione indispensabile per costruire una grande rete umana fra le comunità e fra esse ed il Trentino,
- la volontà e l’entusiasmo senza i quali il lavoro diventa fatica e l’appartenenza un peso.