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L'emigrazione da un Paese ad un altro crea
situazioni che incidono anche sulla posizione degli emigrati,
dei loro familiari e dei loro discendenti rispetto alla
cittadinanza e che spesso determinano problemi, soprattutto nel
caso di rientro nel Paese di origine.
Per i Trentini ed i loro discendenti (ma anche per i discendenti
degli emigrati dagli altri territori che attualmente fanno parte
dello Stato italiano ma in passato sono appartenuti all'Impero
austro-ungarico: le province di Bolzano, Gorizia e Trieste,
parte della provincia di Udine ed alcuni comuni delle province
di Belluno e Vicenza) la situazione è anche più complicata,
perché occorre distinguere fra coloro che emigrarono prima del
16 luglio 1920 e coloro che emigrarono dopo questa data, che
segna l'entrata in vigore del Trattato di pace concluso, dopo la
prima guerra mondiale, fra l'Italia e l'Austria a Saint Germain
(Francia).
Qui diamo quindi alcune informazioni di carattere generale,
quelle cioè che riteniamo di più immediato interesse per gli
Italiani all'estero ed in particolare per i Trentini.
Queste informazioni in nessun modo esauriscono la casistica
che una materia complessa, quale è appunto quella relativa alla
cittadinanza, può presentare. Solo il competente Consolato
italiano oppure il Comune di residenza in Italia possono fornire
un'informazione certa sul singolo caso.
Questa nota
informativa sulla cittadinanza integra e sostituisce quella
pubblicata nel n. 24, giugno 2002, della rivista TRENTINO
EMIGRAZIONE.
Chiunque potrà
utilizzarla, anche per la pubblicazione su altri organi di
informazione. In tale caso, si chiede che venga citata la fonte.
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