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In generale si riconosce come
titolo corrispondente al diploma italiano di scuola media
superiore (diploma di maturità) il titolo finale di studi
secondari conseguito all’estero al termine di un percorso
scolastico di almeno 4 anni. L’Ufficio scolastico verifica la
sostanziale corrispondenza nei programmi e nei contenuti fra il
corso di studio estero e quello italiano e può anche verificare
il livello culturale e tecnico-professionale del richiedente
attraverso un esame integrativo sulle materie caratterizzanti il
titolo italiano richiesto.
La domanda di equipollenza
deve essere presentata, in carta libera (secondo il modello
riportato nell’ultima pagina) all’Ufficio scolastico di una
qualsiasi provincia italiana (in Trentino al Sovrintendente
scolastico).
Alla domanda devono essere
allegati i seguenti documenti:
- titolo di studio, in originale, rilasciato
dalla scuola straniera. La firma del Capo dell’istituto
scolastico che ha rilasciato il titolo di studio deve essere
legalizzata dall’Autorità diplomatica o consolare nel
Paese dove il titolo è stato conseguito;
- traduzione in lingua italiana del titolo di
studio straniero. La traduzione deve essere certificata
conforme al testo straniero dall’Autorità diplomatica o
consolare italiana o da un traduttore giurato o dalla
Rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese
nel quale il titolo è stato riconosciuto. La traduzione
può anche essere dichiarata conforme mediante
asseverazione, vale a dire mediante giuramento reso presso
un Tribunale civile dalla persona che ha eseguito la
traduzione;
- dichiarazione di valore rilasciata dall’Autorità
diplomatica o consolare italiana, indicante:
- la posizione giuridica della scuola
(statale o legalmente riconosciuta), con la chiara
indicazione del gestore;
- l’ordine e il grado degli studi ai
quali il titolo si riferisce;
- gli anni complessivi di scolarità;
- gli effetti ai fini della prosecuzione
degli studi (se il titolo consente o no l’accesso all’Università)
o dell’assunzione a posti di lavoro;
- la scala di valutazione in uso nel Paese
nel quale il titolo di studio è stato conseguito.
- atti o documenti idonei a provare la
conoscenza della lingua italiana (ad esempio, attestazioni
di frequenza a corsi con insegnamento della lingua italiana;
attestazioni di prestazioni lavorative presso aziende
italiane). In caso di mancanza di documentazione, l’interessato
dovrà sostenere una prova integrativa di lingua e cultura
italiana.
- curriculum, firmato dal richiedente, degli
studi seguiti, distinto per anni scolastici, possibilmente
con l’indicazione delle materie studiate in ciascuna
classe frequentata. Il curriculum potrà comprendere
eventuali esperienze di lavoro;
- programma delle materie studiate,
rilasciato dalla scuola o dalle autorità scolastiche
straniere, accompagnato dalla traduzione italiana
certificata conforme all’originale;
- documentazione idonea a provare la
precedente condizione di cittadino straniero (nel caso di
cittadino/a italiano/a per matrimonio);
- decreto di naturalizzazione (nel caso di
cittadino italiano per naturalizzazione).
IMPORTANTE: anche se
non si intende richiedere l’equipollenza del titolo di studio,
è comunque necessario, per poter dimostrare, anche ai fini
lavorativi, il grado di scolarità posseduto, essere in possesso
della traduzione, certificata conforme all'originale, del titolo
di studio e della dichiarazione di valore, con le modalità
sopra illustrate. |
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