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1° CONGRESSO MONDIALE
DELLA GIOVENTÙ TRENTINA
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Documento
conclusivo |
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Passiamo ora ad illustrare le riflessioni e
le proposte relative ad ogni area tematica in cui si è
articolato il congresso.
Associazionismo, volontariato, famiglia e
relazioni sociali
Famiglia
Dopo aver discusso i diversi modi di guardare
la famiglia si è focalizzata l’attenzione sull’impegno da
offrire alle famiglie affinché trasmettano la lingua e così
tutta la cultura trentina alle nuove generazioni. L’obiettivo
diviene quello di dare strumenti per mantenere la funzione della
famiglia e per aiutarla a continuare i legami con la terra di
origine. In particolare sono state proposte iniziative volte
alla:
- creazione di un resource kit
: insieme di strumenti per
trasmettere il patrimonio e i costumi della cultura trentina
(libretti storici bilingui, video, cd-rom etc.), in modo
completo e sintetico adattato ai bambini e agli adulti,
eventualmente utilizzando materiale che già esiste;
- seguire la situazione delle famiglie trentine nel mondo
(censimento delle famiglie, ricostruzione delle storie
dell’emigrazione, individuazione delle particolarità dei
nuclei misti, degli alberi genealogici, anche utilizzando
materiale già presente magari riunendolo in un unico luogo);
- aumentare i contatti con il Trentino
(potenziare le
iniziative di scambio dei diversi periodi dell’anno che
coinvolgano tutta la famiglia insieme; è possibile pensare ad
ospitalità reciproca, a scambi di case, a riservare posti nei
campeggi per bambini organizzati ad esempio dalle parrocchie e
all’attivazione di corrispondenza);
- facilitare la partecipazione delle famiglie a momenti
educativi
in cui si prova a ricreare qualche attività
tradizionale (cucina, piccoli lavori d’artigianato etc.);
- riconoscere il ruolo della Chiesa Cattolica per le
popolazioni emigrate
(essa rappresenta uno spazio che è
per sua natura vicino all’idea dell’incontro, del
volontariato e dell’impegno per gli altri); mostrando
comunque attenzione e rispetto anche per gli appartenenti ad
altre religioni;
- verificare lo stato e la quantità dei servizi offerti ai
trentini anziani nei vari paesi
.
Tradizioni
Ci sembra importante salvaguardare la
tradizione orale (canti, filastrocche e testimonianze), i
riferimenti d’arte popolare (commedie, canti, balli, poesie e
altre modalità di espressione), e la tradizione culinaria. Allo
stesso tempo vi è un bisogno di capire com’è il Trentino
oggi per quelle persone che l’hanno lasciato già 50-70 anni
fa.
Le proposte indicate dal gruppo di lavoro sono:
- lavorare per produrre da sé del materiale informativo
come ad esempio raccogliere interviste su tradizioni
specifiche, legate a storie personali, a racconti e a
leggende, Questo materiale, via via ampliato e riutilizzato,
permette di fissare vicende e situazioni che altrimenti si
perdono;
- avviare collaborazioni più organiche con cori, bande,
gruppi teatrali, folk
anche attraverso la creazione di
banche dati da utilizzare per lo scambio di materiale e o di
esperienze legate alle tradizioni di tipo artistico.
Risorse in circolo
Questo è anche luogo in cui le varie
generazioni devono collaborare, trovando motivi di aggregazione
e di soddisfazione.
Le proposte direttamente discusse sono:
- verificare e mantenere il passaggio di informazioni (
tra
gli aderenti e i circoli a livello nazionale e
internazionale), creando così una rete di informazioni che
ruoti direttamente intorno ai giovani, con linguaggi e stili
tipici dei giovani;
- prevedere lo spazio nelle riunioni nazionali ed
internazionali
(ad es. in quella del Nord-America) perché
un rappresentante dei giovani presenti i risultati di questo
congresso mondiale.
I giovani
Lavorare con persone tra i 16-20 anni di età
non è sempre facile date le caratteristiche dell’adolescenza,
tuttavia è necessario coinvolgere anche loro affinché un
domani diventati adulti siano sensibili alle loro radici. A tal
fine i progetti proposti dal gruppo sono i seguenti:
- organizzare occasioni di coinvolgimento non esclusive per
i trentini
, ma aperte a tutti gli adolescenti italiani,
in modo da poter contare su gruppi più numerosi e su una
ipotesi di maggiore curiosità reciproca;
- specializzare le competenze di un componente dei circoli
che possa incaricarsi delle incombenze burocratiche o , di
spiegare le procedure per ogni attività organizzativa
realizzata da circoli.
Per i giovani appartenenti alla seconda
fascia 21-35 anni, le proposte per il loro coinvolgimento
risultano essere:
- valorizzare possibilità di scambio in esperienze di
volontariato
(sia straordinario per eventi calamitosi,
che ordinario ad esempio con disabili, malati di mente,
bambini…), molto utili per confrontare diverse metodologie
di lavoro;
- organizzare periodiche convention nazionali
rivolte
specialmente ai giovani per affrontare temi specifici.
Network
Il gruppo ha cercato di individuare una
metodologia che permetta il massimo utilizzo delle informazioni:
- la trasmissione di cultura trentina dovrebbe essere
collegata alla trasmissione della cultura italiana
e più
in generale considerare tutte le culture dei popoli emigrati
(cinesi, spagnoli, etc.);
- nei documenti internazionali è opportuno utilizzare
almeno due lingue
(quella italiana, quella del paese di
arrivo, oppure entrambe); pensare comunque a sommari con le
idee base espresse in tutte le lingue principali);
- divulgare con le possibili reti gli scopi
e le attività
delle associazioni e facilitare lo scambio tra queste;
consentire comunque a tutti i gruppi di venire in contatto con
altre realtà;
- divulgare le testate giornalistiche locali nei paesi
dell’emigrazione
(L’Adige, Alto Adige, Vita
Trentina);
- creare dei database preparati anche dai singoli individui
(sugli emigrati, sulle linee genealogiche, archivi vari,
attività di associazione, persone di riferimento etc.);
avviare in modo più consistente l’interscambio attraverso
Internet, partendo fin da subito con un newsgroup per
valorizzare i quattro temi del congresso.

puoi trovare la
relazione dettagliata
sui lavori di questo gruppo nella sezione
"documenti"
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