Biografia
Ha iniziato a dipingere dopo il 1989. Usa varie tecniche pittoriche: ad olio, con terre naturali, ossidi, su sottofondo a base di sabbia e polvere di marmo o stucco a calce.
Ha realizzato numerose e significative mostre personali tra le quali quelle presso la Biblioteca Comunale di Lavis nel 1997, il Centro Congressi di Piné nel 2001, la sede A.C.S.I. di Trento nel 2005; tra le mostre collettive si annoverano quelle al Palazzo delle Esposizioni a Fano (in provincia di Pesaro e Urbino) nel 2002, al Centro d’Arte San Vidal di Venezia nel 2003.
Ha partecipato a vari concorsi fra i quali il Concorso Segantini nel 2002, il Festival della Montagna Esplorazione di Trento nel 2002, il Premio Internazionale Lago di Lugano (Svizzera) nel 2005, il Concorso Premio Federbim Valsecchi a Roma nel 2003.
E’ stato invitato alla IV Biennale d’Arte Internazionale “Ermentage du Riou”, Mondellieu – Cannes, Francia nel 2006, con opere realizzate utilizzando la tecnica tempera all’uovo, la stessa tecnica con la quale è stata dipinta l’opera d’arte dal titolo “Verso l’ignoto per un ritorno felice”.
Dipinge anche su lastre di granito. Suo è il dipinto su una lastra di misura m 1,80x0,80 posto nella piazza del borgo trentino di Rango nel 2007.
Predilige la pittura murales; ha realizzato 15 murales in varie località trentine, di cui il più grande, che misura circa 25 mq, è ubicato a Roncone ed è stato eseguito nel 2007.
Esperto nella tecnica dell’affresco; suo è l’affresco “Il Pastorello” realizzato a Balbido, il cosiddetto “paese dipinto” del Trentino, ripreso dalle telecamere della sede RAI di Trento nel 2005 ed illustrato dal dott. Alberto Tafner nel documentario intitolato “Come nasce l’affresco”.